Rallenta i cantieri della ricostruzione pure l’assenza di allacci alla rete idrica

Rallenta i cantieri della ricostruzione pure l’assenza di allacci alla rete idrica

A rendere più complicata la ricostruzione in corso anche i mancati allacci degli impianti alla rete idrica. Questa la segnalazione denuncia di alcuni proprietari di abitazioni impossibilitati a concludere i lavori e quindi tornare a vivere in una casa vera per i ritardi negli interventi da parte di Aps, il gestore delle rete idrica per conto di Ato3. “Purtroppo dipendiamo da APS – raccontano -. Siamo proprietari di appartamento in un palazzo di Amatrice demolito nell’ottobre 2016 e la cui ricostruzione è giunta ormai al termine. Peccato che per poter chiudere i lavori, sia necessario un intervento di Aps per poter collegare gli impianti idrici. Questo lavoro è a carico di noi committenti. Nel 2022 Aps ci ha inoltrato un preventivo che abbiamo accettato e interamente saldato più di un anno fa. Nonostante questo, ad oggi, i lavori non solo non sono stati eseguiti, ma non risultano neanche nei programmi Aps”. Mentre da Aps, seppur non in maniera ufficiale, fanno sapere di aver preso in considerazione la segnalazione, è il nuovo coordinatore provinciale di Alternativa popolare, Mariano Leoni a stigmatizzare “l’ennesima problematica relativa alla gestione di APS. Ad aggravare la situazione, l’inefficienza negli interventi nelle zone della ricostruzione – sottolinea Leoni -. Restiamo basiti dinanzi alla denuncia di alcuni cittadini di Amatrice alle prese con la ricostruzione del proprio appartamento che, per poter chiudere i lavori, necessita dell’intervento di Aps al fine di collegare gli impianti idrici. Ci lascia perplessi la notizia che, a fronte di un preventivo accettato e interamente saldato già nel 2022, i lavori oltre a non essere stati eseguiti, non risulterebbero neanche nei programmi Aps”. Per Leoni “questo si aggiunge ad altre notizie allarmanti, non da ultima quella relativa al mancato intervento di riparazione e ripristino del servizio in alcune aree della Sabina nei giorni scorsi. Confidiamo in una rapida risoluzione da parte di Acqua Pubblica Sabina, un Ente così importante che nasce con l’obiettivo di essere al servizio della cittadinanza e non di porsi in una posizione avversa. Ci auguriamo che in sede di Assemblea dei sindaci non si perda l’occasione per richiamare Aps alle proprie responsabilità” conclude Mariano Leoni di Alternativa Popolare.
L. S.