Perdita del sonno nei neo-genitori. La psicoanalista Lucattini: “Implicazioni sulla salute”

Beatrice Masci
05/02/2024

Perdita del sonno nei neo-genitori. La psicoanalista Lucattini: “Implicazioni sulla salute”

La privazione del sonno ha un impatto più profondo di quanto si possa immaginare, specialmente per i genitori. Lo afferma la psicoanalista ordinario e psichiatra della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini, che è intervenuta sulla relazione tra la perdita del sonno e l’umore, svelando una connessione diretta tra il sonno insufficiente e la compromissione del benessere fisico ed emotivo.

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Secondo Adelia Lucattini “la perdita del sonno non solo rende stanchi, ma indebolisce anche il funzionamento mentale generale, la capacità di pensiero e la stabilità emotiva, diminuisce gli stati d’animo positivi e aumenta il rischio di sintomi depressivi e di ansia.

Si tratta di un tema di particolare rilevanza in una società in cui la perdita e la privazione del sonno sono diffuse, sia per i ritmi di vita, lavoro e studio, sia per cattive abitudini, sia per uno stato di stress cronico.

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Gli effetti negativi sono evidenti indipendentemente dal tipo di perdita del sonno, in casi in cui si si tratti di prolungata veglia, di una durata di sonno inferiore alla norma o di risvegli notturni periodici, tutti i tipi di privazione di sonno portano stanchezza, diminuzione delle performance, riduzione delle emozioni positive come gioia, felicità e contentezza.

Allo stesso tempo, si osserva un aumento dei sintomi d’ansia, manifestati attraverso una tachicardia (battito cardiaco accelerato) e altre somatizzazioni e psicologicamente con una crescente sensazione di preoccupazione non facilmente controllabile.

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“Gli effetti negativi”, prosegue Adelia Lucattini, “persistono anche con brevi periodi di perdita del sonno, come rimanere svegli un’ora o due oltre l’orario solito o perdere solo poche ore di sonno, come al cambiamento da ora solare e ora legale, o per cambiamenti di fuso orario, jet-lag da viaggio”.

“Questo solleva preoccupazioni particolari per i genitori con figli piccoli – avverte Lucattini – spesso soggetti a notti agitate o trascorse svegli, a causa delle esigenze dei propri figli, ancor più accentuate se non vi è la possibilità di recuperare qualche ora di sonno durante il giorno”.

Naturalmente, conclude la psicoanalista, “non esistono formule magiche per aiutare i bambini piccoli a dormire meglio e più a lungo, ma alcune buone pratiche e accorgimenti possono senz’altro aiutare, rinforzando inoltre il legame genitori-figlio”.