Insulti all’arbitro, squalificato il PalaSojourner. Pietropaoli: “Basta episodi del genere”

Insulti all’arbitro, squalificato il PalaSojourner. Pietropaoli: “Basta episodi del genere”

“Adesso basta! Non tollero e mai più potrò accettare episodi di questo genere. La squalifica del campo comminata giocando lontano da casa, a Chiusi, è un fulmine a ciel sereno”. Roberto Pietropaoli, il proprietario della Sebastiani, è fuori di se per la sanzione che la Fip ha comminato alla prima società cestistica cittadina. “Squalifica del campo di gioco per una gara per offese, ispirate a odio e discriminazione razziale, ripetute durante tutto l’arco della gara da parte di un individuo isolato nei confronti del terzo arbitro”. “Chiederò la commutazione della pena in sanzione pecuniaria, sperando che sia accolta – prosegue Pietropaoli – ciò può avvenire solo una volta perché, dalla prossima, ci saranno due giornate di squalifica con la conseguenza di giocare i play off lontano dal PalaSojourner”. La squalifica è la sanzione più grave di seguito alle reiterate ammende che sono state comminate alla Sebastiani dall’inizio del campionato, complici di aver complessivamente sottratto alla proprietà un’ingente somma di denaro. “E’ opportuno che la tifoseria di questa città cresca e maturi – dice ancora il patron reatino –. La società Sebastiani è stimata ed apprezzata in tutta Italia, ma non così il tifo che si caratterizza per episodi come quello accaduto a Chiusi e che sono assolutamente da stigmatizzare. Auspico sia l’ultima volta che ciò si verifica”.