Npc in crisi profonda, la società entra silenzio stampa

Npc in crisi profonda, la società entra silenzio stampa

La disastrata Npc collassa anche al cospetto della “battibile” Fiorenzuola ed entra in silenzio stampa. “Da oggi – scrive Npc – solamente la società sarà deputata a rilasciare dichiarazioni”. Intanto Ponticiello racchiude le cause della settima sconfitta consecutiva: “nella percentuale al tiro da 3 degli ospiti”; in una “difesa tutt’altro che ermetica di Rieti, capace di accusare 28 punti nel terzo quarto”. “Come la mucca produciamo buon latte – prosegue il coach – ma poi con un calcio lo gettiamo in terra. La squadra ha perso la sua identità, entrando in una situazione mentale difficile dopo Avellino”. La verità è che la Npc – come accaduto lo scorso anno in A2 – ha un gruppo di soldati i quali, con il proprio sergente Ponticiello, sono gettati in trincea per combattere una battaglia senza essere forniti di armi adeguate. Fiorenzuola (almeno sulla carta) era battibile ma, disponendo di un roster profondo e competitivo che la Npc – ormai dallo scorso anno – non sa che cosa sia, ha giocato al gatto col topo, vincendo con meriti indiscussi, dominando i rivali in ogni parte del parquet. Da Campo e gli altri sono parsi gli ectoplasmi dei bei giocatori ammirati in passato: tesi, depressi, malinconici, inconsistenti, derelitti nulla hanno potuto contro le “api” piacentine che li hanno punti in ogni dove. Tutto ciò al cospetto di non più di 200 persone le quali, volenti o nolenti, seguitano a nutrire fiducia verso la Npc ed il suo mentore. Non sarà un banale silenzio stampa, poi, a risolvere la situazione e, men che meno, le dichiarazioni della “società” che esiste, ma come “uni-personale” nella figura elitaria del suo presidente.

Valerio Pasquetti