Comune, in arrivo due veicoli a disposizione delle persone con difficoltà motorie

Comune, in arrivo due veicoli a disposizione delle persone con difficoltà motorie

Due “automobiline” per persone con difficoltà motorie al servizio, completamente gratuito, dei territori di Cantalupo e Roccantica. E’ questo l’ultimo step del più ampio progetto “Le stagioni della Vita”, che i due Municipi della Sabina tiberina si sono aggiudicati attraverso il Gal Sabino, e che ora, con questo ultimo passaggio, arriva al suo compimento. “Grazie a questa iniziativa – spiega il primo cittadino di Cantalupo, Paolo Rinalduzzi – abbiamo potuto investire risorse importanti per l’acquisto degli scuolabus e del ‘mini bus’ che presto andrà a regime per le diverse finalità sociali. I mezzi sono tutti omologati alle norme per il trasporto di disabili e dotati di pedana automatica utile a restituire sicurezza, sostegno e supporto, evitando così qualunque barriera e a chiunque di sentirsi escluso.

Dentro quel progetto, dentro quelle parole, in qualche modo c’era un’idea, un obiettivo e una prospettiva, quella di sostenere e di occuparsi della dignità della vita delle persone, dai più piccoli ai più grandi, attraversando tutte le stagioni, anche quelle più difficili che arrivano all’improvviso, che non possono e non devono essere trascurate. Per sostenere questa visione, per renderla concreta, per concludere e rafforzare il concetto che avevamo in mente, mancava un ultimo e importante passaggio che abbiamo realizzato in questi giorni – ha proseguito il primo cittadino di Cantalupo – In questi giorni sono in arrivo due mezzi che, tra qualche settimana, saranno a disposizione, in forma totalmente gratuita, di chi ne avrà bisogno, delle persone che hanno necessità di fare piccoli spostamenti e non possono farlo in comodità, di chi è solo e non ha modo di uscire di casa e avrebbe il diritto di essere accompagnato, anche a respirare un po’ di leggerezza – magari nel parco che non ha ancora visitato – come per tutti coloro che, attraverso una qualsiasi forma di disabilità, non hanno accesso alle cose più semplici, ovvero non possono usufruire di mezzi all’altezza delle loro giuste aspettative. Un progetto inclusivo ed esclusivo – ha concluso Rinalduzzi – capace di trasmettere la dimensione umana di cui abbiamo bisogno, la stessa che ci rende orgogliosi di aver pensato alle esigenze di tutti, senza nessuna distinzione”.

 

Paolo Giomi