Trovata un’altra tartaruga azzannatrice, scatta l’allarme della Forestale

Trovata un’altra tartaruga azzannatrice, scatta l’allarme della Forestale

E quattro. Quello che nelle settimane scorse sembrava essere quasi un fenomeno “folkloristico”, tanto da destare più curiosità che preoccupazione, si trasforma, con il passare dei giorni, in un autentico allarme. Che interessa, potenzialmente, un’area vastissima, che dalla zona industriale di Monterotondo Scalo arriva fin dentro la riserva Naturale Tevere-Farfa, al confine tra le province di Roma e Rieti.

Il quarto esemplare di tartaruga azzannatrice ritrovato nel territorio di confine tra Capena e Morlupo, area tiberina della Sabina romana, ha fatto alzare l’asticella dell’allarme da parte degli esperti e degli investigatori. Su tutti i carabinieri forestali delle stazioni territoriali, che stanno letteralmente battendo il territorio, unitamente alle associazioni preposte alla tutela degli animali di questo tipo, alla ricerca di quella che, ormai senza ombra di dubbio, è da considerarsi una colonia radicatasi nell’alveo del Tevere. (servizio sull’edizione del 7 luglio del Corriere di Rieti)

Paolo Giomi