Un lungo fine settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Anatolia

Un lungo fine settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Anatolia

La “Passio ss. Anatoliae et Audacis et s. Victoriae”, fatta risalire al VI-VII secolo, racconta che Anatolia e Vittoria erano due fanciulle romane di nobile famiglia, educate alla fede cristiana, che furono chieste in spose da 2 giovani patrizi, Eugenio e Aurelio Tito; richiesta a cui le ragazze opposero un secco rifiuto animate dall’amore per Cristo, donando i loro averi ai poveri, e facendo voto di mantenere intatta la propria verginità; a causa di tale coraggiosa presa di posizione, vennero martirizzate, Vittoria a Trebula Mutuesca, mentre Anatolia fu assassinata a Tora nei pressi dell’attuale santuario di Sant’Anatolia a Castel di Tora.
Borgo, quest’ultimo, che, quindi, l’ha eletta come sua patrona, e proprio in questi giorni, in cui ricorre il martirio, la ricorda con una solenne celebrazione, che avrà il suo culmine sabato (a partire dalle 17), e domenica (dalle ore 7 circa), con le sentite e partecipate processioni, al seguito della statua, verso il santuario (prevista anche la presenza del vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, per l’ufficio delle liturgie).
Ovviamene alla cerimonia religiosa si accompagnerà quella civile, con un programma ricco di iniziative, tra cui da segnalare nella giornata odierna l’acclamato ritorno della festa della pizza, al suono della Colorado Band; domenica, ballo della tradizionale Pantasima, sulle note dell’orchestra Il Gatto e la Volpe e gli spettacolari fuochi d’artificio sul lago del Turano (ore 24) che concluderanno i festeggiamenti.

Tania Belli