A San Filippo alla riscoperta del forno di comunità e del pane di Francesco

A San Filippo alla riscoperta del forno di comunità e del pane di Francesco

Dal 1600 ad oggi: il forno di comunità di S. Filippo di Contigliano racconta generazioni di panificazione e di socialità. Domenica scorsa si è respirata la stessa atmosfera, con il pane di Francesco e la riscoperta dei forni di comunità, progetto del comitato Greccio 2023, per l’ottocentenario del presepe. Agli abitanti si sono aggiunte persone da Rieti, Roma, Poggio Moiano “avevamo 7 forni, ci hanno fatto appartamenti, io oggi sono venuta appositamente”, commenta con rammarico una signora di Poggio Moiano, che ancora panifica in casa. Per accelerare i tempi, Alessandra Macula di Tularù (a Ponzano di Cittaducale) ha distribuito la ‘biga’ (230 gr. di farina del consorzio Terra viva di Amatrice, già con una prima lievitazione, 40 gr. di pasta madre e 150 ml di acqua), ogni partecipante aveva pronta la sua ciotola per proseguire l’impasto con 155 gr. di grano tenero filiera grani antichi varietà Rieti, 155 di grano tenero S. Pastore, 155 grano duro Senatore Cappelli az. Facioni, 300 ml di acqua e 16 gr. di sale. Questa è la ricetta del ‘pane di Francesco’, che sarà in commercio da gennaio. Mentre si aspetta la seconda lievitazione (cui seguirà una terza), Alessandra spiega le farine e come rinfrescare la pasta madre (ogni 5 giorni). Pranzo al centro culturale nell’ex edificio scolastico, in comodato d’uso all’associazione ‘Scornabeccum’ (presieduta da Ivan Foffo), nella sala intitolata a Giancarlo Pizzoli, amministratore comunale degli anni 80: “la risposa degli abitanti c’è, gestiamo il verde del paese, vogliamo accorpare le attività del forno con quelle del mulino, ripristinare il sentiero fino a S. Flippo Basso, le ricette tradizionali come la trota al cartoccio, il burro fatto a mano, le marmellate” spiega Mauro Onorascenzo, che fa parte dell’associazione. Applaude commosso Imolo Renzi del vecchio comitato, ricordando l’amico Pizzoli: “Mi sono rivisto come 50 anni fa, proseguite con lo stesso entusiasmo”. Fa eco il sindaco Paolo Lancia: “il forno di S. Filippo è nei nostri cuori, questa giornata è un grandissimo segno di speranza di una comunità che è ancora viva”. Nel forno anche le ciambelline e i biscotti impastati dai bambini che aspettano ansiosi. Laura Ciacci (cooperativa sociale Campagna Sabina) lavora alla grafica della confezione, la storia del territorio, ripartendo da ‘Expo 2015 -Territori capaci di futuro’. “Il forno è metafora di qualcosa di buono, è il cum panis di Francesco, una comunità che costruisce il suo futuro”, spiega Paolo Dalla Sega, manager culturale del comitato, mentre dà le indicazioni per la guida di Repubblica che uscirà il 18 dicembre, proprio su Greccio e gli eventi dell’ottocentenario.

Francesca Sammarco