Reset. Azienda e lavoratori: “Uniti verso l’obiettivo. Sindacati autoreferenziali”

Beatrice Masci
22/02/2024

Reset. Azienda e lavoratori: “Uniti verso l’obiettivo. Sindacati autoreferenziali”

In riferimento agli articoli apparsi sugli organi di stampa, Reset Spa tiene a chiarire che, “come accaduto anche in passato, il pensiero dei sindacati circa l’attuale situazione aziendale non corrisponde a quello dei lavoratori”.

L’azienda, a tale proposito, rende nota una lettera dei dipendenti tramite la quale i lavoratori prendono le distanze da quanto espresso dalle organizzazioni sindacali.

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“Con la presente il personale dipendente dell’azienda Reset Spa S.B. intende dissociarsi da quanto riportato negli ultimi articoli di stampa circa la situazione aziendale. Dall’inizio dello scorso anno, l’azienda si è attivata per informare periodicamente tutto il personale circa l’andamento della stessa, le prospettive e le opportunità da raggiungere”.

“Grazie a tali incontri, siamo perfettamente a conoscenza delle azioni che si stanno compiendo per superare questa fase delicata di rilancio e abbiamo consapevolezza che riusciremo a superare il tutto esclusivamente con l’impegno quotidiano che tutti noi mettiamo nel nostro lavoro, unico strumento con il quale è possibile garantire stabilità e crescita”, sostengono i lavoratori.

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“Quanto riportato nei vari articoli pubblicati, dei quali facciamo fatica a capirne le finalità, danneggia non solo l’immagine dell’azienda ma vanifica anche lo sforzo che tutti noi, dipendenti e dirigenza, stiamo mettendo in campo per superare il momento” concludono.

L’azienda, dal canto suo, evidenzia: “L’ultima assemblea dei lavoratori richiesta dalle organizzazioni sindacali risale al 7 giugno 2023 e in questa occasione, per l’ultima volta, le stesse hanno avuto un confronto diretto con il personale dipendente. Da allora non è stato più organizzato alcun incontro ufficiale. Gli stessi sindacati a inizio 2023 annoveravano tra i loro iscritti circa il 50% del personale dipendente, mentre oggi ne rappresentano poco più del 20%. A chi è opportuno dare ascolto? A chi lavora tutti i giorni al nostro fianco o a chi preferisce usare il megafono per creare allarmismo e autoreferenziarsi? Su questo l’azienda non ha mai avuto dubbi, preferendo il confronto con chi conosce le problematiche quotidiane e, condividendo strategie e opportunità, sa che è necessario essere uniti per arrivare a un obiettivo comune”.

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“Ci chiediamo a quale fine si rilasciano certe dichiarazioni e a quale titolo si vuole screditare l’iniziativa di chi per primo ci mette la faccia, nonché con quale coscienza si vuole delegittimare il lavoro di chi, nonostante le difficoltà, tutti i giorni timbra il cartellino e si impegna nella propria mansione. Il personale dipendente, che vive consapevolmente una delicata fase di passaggio insieme alla proprietà, ha espresso alla stessa una vicinanza che ci riempie di orgoglio e rafforza la determinazione nell’andare avanti”, conclude la Reset.