In piazza D’Acquisto arrivano le telecamere anti degrado

In piazza D’Acquisto arrivano le telecamere anti degrado

Adottate una serie di misure volte a garantire sicurezza di piazza Salvo D’Acquisto nel cuore di Passo Corese. Tali provvedimenti sono scaturiti in seguito a un episodio di violenza avvenuto lo scorso ottobre quando un ivoriano è stato vittima di un’aggressione da parte di un minorenne armato di una bottiglia di vetro. “Oltre all’installazione di telecamere di videosorveglianza che coprono le varie aree della piazza, abbiamo eseguito interventi di potatura delle siepi che potevano ostruire la visuale delle forze dell’ordine nel caso in cui qualche malintenzionato si fosse nascosto e anche effettuato una pulizia nelle zone interessate” sottolinea il vicesindaco di Fara in Sabina, Simone Fratini. Inoltre, è stata murata l’apertura del tunnel che collega Piazza Salvo D’Acquisto alla stazione ferroviaria. “Questa operazione mira a facilitare il lavoro di polizia e carabinieri, eliminando un potenziale nascondiglio”, riferisce il vicesindaco. “Parallelamente, insieme agli enti amministrativi, abbiamo sollecitato un aumento dei controlli da parte dell’Arma dei carabinieri, soprattutto nelle ore notturne”. I residenti hanno segnalato, in più occasioni, la presenza di rifiuti sparsi nelle diverse aree della piazza, spesso attribuibili a gruppi di giovani che si ritrovano nel parcheggio antistante l’area. “Nonostante gli interventi effettuati dopo l’aggressione, la situazione della piazza non è migliorata – sottolinea Mabel Moretti di Fara Democratica -. La piazza è spesso sporca, con la presenza di bottiglie di vetro, e trascurata nel suo complesso. Un esempio tangibile è rappresentato dalle scritte offensive che ricoprono i giochi, segnalate più volte”. Anche per Alessandro Spaziani, segretario del Pd “L’evidente stato di degrado della piazza è stato segnalato ripetutamente. L’installazione di telecamere non rappresenta una soluzione sufficiente; è solo un modo per evitare di affrontare seriamente il problema”.

Marco Chiaretti