A San Salvatore arriva la panchina rossa

A San Salvatore arriva la panchina rossa

“A quelle donne che maltrattate piangono in silenzio e anche quando la vita le butta a terra trovano sempre la forza di rialzarsi per continuare con dignità a…. credere, sperare e ad amare”. E’ la frase scritta sulla targa della panchina rossa, posizionata giovedì mattina lungo la strada provinciale a San Salvatore di Fiamignano, ben visibile. Nei prossimi giorni si aggiungerà la targhetta con inciso il numero di emergenza 1522, un valido strumento per le donne abusate, maltrattate, in pericolo. Gli abitanti di San Salvatore a settembre hanno organizzato una cena nei vicoli della frazione e con il ricavato hanno acquistato la panchina rossa, oltre all’occorrente per la nona edizione del ‘Presepe sotto le stelle’. Non tutte riescono a salvarsi, chi ci riesce ha bisogno di protezione e sostegno psicologico, troppi i femminicidi, troppi i soprusi e bisogna fare rumore, come il grido coniato in Kurdistan ai confini con l’Iran dopo l’uccisione di Jîna Amini, curda, da parte delle guardie del regime di Teheran il 16 settembre 2022: Jin, jiyan, azadî (donna, vita, libertà). “Ci teniamo a ringraziare con il cuore chi si è dato da fare, dall’assemblaggio all’installazione – scrive Rita Alvisini – Gabriele, Andrea, Augusto, Alvaro ed il nostro amico Giulio, che passando di qui non ha esitato a fermarsi per darci una mano. Un grazie particolare e sentito è per l’amica Maria Miraglia, che come noi da tempo condivide la lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne, facendoci dono della targa”. Il sito Femminicidioitalia.info riferisce un totale di 113 donne uccise nel 2023, l’ultima il 23 dicembre a Gissi. Uccise da chi diceva di amarle. L’anno è iniziato con un altro femminicidio (donne uccise da uomini in quanto donne) a Sant’Oreste: Rosa D’Ascenzi uccisa dal marito a padellate al culmine di una lite.

Francesca Sammarco