Gli alunni della scuola media realizzano il logo del Comitato gemellaggi del Comune

Gli alunni della scuola media realizzano il logo del Comitato gemellaggi del Comune

Coinvolgere la comunità nelle iniziative che la riguardano è certamente una modalità decisionale che valorizza il bene comune e responsabilizza tutti i soggetti della comunità stessa. Questo è lo stile che il Comitato gemellaggi del comune di Greccio, presieduto dal sindaco Emiliano Fabi, cerca di attuare nelle diverse iniziative che porta avanti. È con questo spirito che alcune settimane fa, in accordo con la Dirigente Scolastica dell’I.C. “A. Malfatti”, Irene Di Marco, agli alunni della scuola media di Greccio è stato proposto di ideare un logo che fosse capace di rappresentare il Comitato gemellaggi tenendo conto di alcuni precisi criteri pre-individuati e comunicati agli studenti.

Guidati dai loro docenti gli alunni hanno elaborato e ben rappresentato graficamente delle idee che i membri del Comitato hanno notevolmente apprezzato, tanto da rendere davvero difficile la scelta di quello più rappresentativo. Dietro ad ogni proposta è risultato infatti evidente un significativo lavoro di approfondimento e sintesi dei criteri da utilizzare. Nel corso della mattina del 7 giugno, alla presenza del sindaco di Greccio, del vicesindaco Fiorenzo Marchetti e del consigliere Alessio Ciferri, si è svolto un incontro con i ragazzi della scuola media durante il quale è stata consegnata una pergamena alla classe 3C dove si evidenzia che il loro lavoro è risultato quello scelto. Il logo così individuato è stato incorniciato e donato alla scuola nelle mani della professoressa Roberta Faraglia, referente di plesso, a futura memoria dell’impegno degli alunni dell’attuale anno scolastico. Presenti all’incontro Maurizia Liorni, membro del Comitato gemellaggi, vera artefice dell’apprezzata iniziativa, e Alessio Valloni, vicepresidente del Comitato che ha ricordato che questo evento da una parte gratifica coloro che si sono impegnati, dall’altra ha il valore di stimolo e provocazione per gli studenti che verranno negli anni successivi, invitandoli a dare anche loro il proprio contributo per lo sviluppo della comunità di appartenenza.