Nell’anno dell’ottavo centenario del primo presepe, ‘sold-out’ per numero di presenze

Nell’anno dell’ottavo centenario del primo presepe, ‘sold-out’ per numero di presenze

La bellezza di Greccio, con il Santuario francescano e il suo borgo antico, nell’anno dell’ottavo centenario del primo Presepe ha conquistato turisti italiani e stranieri facendo registrare flussi elevati di presenze nel periodo natalizio, già a partire dal 25 novembre, giornata di avvio della Mostra mercato dell’arte presepiale.

Grazie alla sinergia tra l’Amministrazione comunale e gli altri Enti; i Frati minori, le Istituzioni, la Chiesa di Rieti, le Associazioni e i Volontari del territorio, gli operatori economici, i residenti e la realizzazione di iniziative e proposte culturali come la Valle del Primo Presepe, durante il Natale la Mostra mercato dedicata all’arte presepiale, il Museo internazionale del presepe, il Santuario francescano e la Rievocazione storica del primo presepe vivente del mondo, hanno permesso di trasformare Greccio nella meta turistica ideale, tra i comuni del Lazio più visitati.

Prezioso il lavoro svolto dal Comitato Greccio 2023 che ha consentito di rilanciare in tutto il mondo il reale messaggio del presepe di Francesco, simbolo di pace e fraternità e nel contempo di far conoscere Greccio, uno dei borghi più belli d’Italia.

“Vedere ogni giorno migliaia di persone far visita al nostro comune, le centinaia di auto e autobus parcheggiati nelle aree di sosta e lungo le strade di accesso al borgo antico, con un numero significativo di presenze nelle attività commerciali e di ristorazione – sottolineano il sindaco di Greccio Emiliano Fabi e l’assessore al turismo e alla cultura Fiorenzo Marchetti – confermano la riuscita della collaborazione nata tra Greccio e le Istituzioni del territorio per le celebrazioni degli ottocento anni del primo Presepe. Ma il percorso culturale e turistico avviato non si arresta, la nostra Amministrazione è già al lavoro in vista delle celebrazioni degli ottocento anni delle Stimmate in questo 2024 e dell’ascesa al cielo del Santo nel 2026 nella città di Assisi con cui Greccio è gemellata nel nome di Betlemme e con la quale è stata avviata una costante, fattiva e proficua collaborazione”.