Elezioni comunali, il centrodestra cerca il candidato giusto per sfidare Riccardo Varone

Elezioni comunali, il centrodestra cerca il candidato giusto per sfidare Riccardo Varone

Chi candiderà il centrodestra alle elezioni comunali del 2024? Se fino a qualche giorno fa la risposta appariva scontata ora non lo è più. A Monterotondo si sta per entrare in campagna elettorale visto che tra pochi mesi i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco della città. Se non ci sono dubbi sul fatto che il sindaco uscente, Riccardo Varone, sarà il candidato del centrosinistra, nel centrodestra ancora non è chiaro chi tenterà la scalata Orsini. Fino a pochi giorni fa sembrava infatti scontato che la scelta sarebbe ricaduta su Simone Di Ventura, ex candidato sindaco capace di arrivare ad un soffio dalla vittoria al ballottaggio. Invece, in una nota di “Monterotondo bene comune”, lista civica di riferimento di Di Ventura, la sua candidatura non appare così certa. “Dopo aver sfiorato la vittoria nel 2019, Simone Di Ventura dovrebbe essere il candidato naturale nelle elezioni amministrative del 2024 con liste civiche unite ai partiti del centrodestra – si legge in una nota – si usa il condizionale poiché le dinamiche politiche a volte incomprensibili o suicide e comportamenti portano, spesso, a scelte diverse. Vedremo!” si legge ancora nella nota della lista civica. Insomma, il quadro sembra abbastanza chiaro: c’è qualcuno, all’interno dell’attuale opposizione comunale, che vorrebbe puntare su un altro nome che, magari, appartenga ad uno dei “partiti tradizionali”. La nota prosegue ricordando “il dato politico dei risultati elettorali del 2019 dove sarebbe stato sufficiente spostare circa 250 voti per vincere al ballottaggio e tuttavia Simone Di Ventura è stato il candidato che ha di più sfiorato la vittoria a differenza dei candidati precedenti dove abbiamo avuto sconfitte più marcate”. C’è poi la questione della connotazione politica di Monterotondo, da 75 anni governata dal centrosinistra. Secondo la lista civica, una candidatura di “partito” avrebbe molte “difficoltà”. Difficile, ad oggi, capire cosa accadrà nel centrodestra da qui ai prossimi mesi. Una cosa è certa ovvero che se le opposizioni non dovessero presentarsi unite allora l’esito delle elezioni sarebbe deciso prima ancora di aprire i seggi elettorali.

Matteo Torrioli