Novanta famiglie a rischio sfratto, Regione ultima spiaggia

Novanta famiglie a rischio sfratto, Regione ultima spiaggia

Un nuovo incontro presso il dipartimento delle politiche abitative del Comune di Roma per trattare, ancora una volta, il tema delle 90 famiglie dei palazzi popolari di via Salaria 142 che rischiano lo sfratto. Mentre l’asta pubblica per acquistare gli appartamenti dell’ormai fallita società pegaso è ferma, la spada di Damocle sulle teste degli inquilini perdura. Mercoledì 14 novembre, una rappresentanza degli abitanti, insieme al sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, si sono incontrati con lo staff dell’assessore capitolino alle politiche abitative Zevi e con il presidente della commissione per la casa del Comune di Roma Yuri Trombetti. È la prima volta, di fatto, che la vicenda arriva presso la commissione romana. I palazzi, infatti, pur ricadendo nel territorio di Monterotondo, sono di competenza di Roma Capitale che, di fatto, deve disinnescare l’esplosione di una vera e propria bomba sociale, con centinaia di persone che rischiano, senza avere colpa alcuna, di perdere una casa che lo stesso Comune di Roma aveva assegnato loro più di 40 anni fa. E mentre gli inquilini che vorrebbero acquistare, con notevoli sforzi, la loro attuale casa sono in attesa di ottenere, quanto meno, un diritto di prelazione, il presidente della commissione Yuri Trombetti ha proposto, tra le tante, anche la soluzione avanzata da anni, ormai, dagli inquilini, ovvero prevedere che sia direttamente il Comune di Roma ad acquisire gli immobili per poi riconsegnarli agli attuali inquilini (che continuano, nel frattempo, a pagare il canone d’affitto). L’idea di Trombetti, però, a quanto risultata è stata scartata dallo staff dell’assessore Zevi negli ultimi incontri. Sul tavolo c’è anche un futuro coinvolgimento del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dell’Ater provinciale per poter eventualmente far intervenire loro nell’acquisizione. Tutte ipotesi che fino a poco tempo fa non erano nemmeno menzionate dall’assessore Zevi. Il problema, se dovesse avanzare questa ipotesi, sarebbe poi solo politico. Il provvedimento, infatti, andrebbe sottoposto al voto dell’assemblea capitolina. Intanto, gli inquilini vorrebbero indire una nuova riunione sotto le palazzine martedì 21 novembre alle 18.30 per un ulteriore confronto e progra