Rimodulazione Pnrr, scatta l’allarme tra i sindaci della Sabina romana

Rimodulazione Pnrr, scatta l’allarme tra i sindaci della Sabina romana

Ci sono anche i sindaci Riccardo Varone (Monterotondo), Roberto Barbetti (Capena), Riccardo Travaglini (Castelnuovo di Porto), Sergio Pimpinelli (Ponzano Romano), Rita Colafigli (Torrita Tiberina) tra i firmatari di un documento congiunto nel quale viene sollevato un importante grido d’allarme sull’ipotesi ti rimodulazione dei fondi Pnrr, e in particolare sul definanziamento dei progetti sui Piani Urbani Integrati (Pui). Progetti che, nell’area a nord di Roma, prevedono interventi importanti sul miglioramento degli assetti principali di un territorio che, considerando anche l’area dei Castelli Romani, coinvolge quasi 4 milioni di persone.
Un allarme, quello messo nero su bianco da centinaia di sindaci di un’area vastissima, al quale farà seguito un incontro con i vertici della Città Metropolitana di Roma (il cui presidente è il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri), in programma questa mattina. “L’occasione – si legge nel documento firmato dagli amministratori, e reso pubblico dal portale online ilmamilo.it – sarà importante per fare il punto su una situazione di stallo e di incertezza, che se fosse confermata, andrebbe a vanificare investimenti importanti che impatterebbero in maniera positiva sulla vita dei nostri cittadini. Perché diventa sempre più preoccupante l’ipotesi che vengano definanziati, all’interno del Pnrr, i Piani Urbani Integrati. Decisione che metterebbe in seria difficoltà i Comuni del territorio metropolitano e la stessa Città metropolitana di Roma che con massima celerità e trasparenza ha già concluso l’iter di approvazione dei progetti e di affidamento della progettazione e dei lavori che incidono in maniera determinante su tutto il territorio”.
L’ipotesi, circolata nelle ore scorse sui principali organi di comunicazione di tutta Italia, ha visto subito scendere in campo anche la stessa Anci, l’associazione nazionale che rappresenta i Comuni, che ha espresso le stesse perplessità dei primi cittadini dell’area sabina e tiberina. “I progetti – si legge ancora nel documento controfirmato anche da alcuni sindaci della Sabina romana – riguardano luoghi da rigenerare, sia urbanisticamente che dal punto di vista della sicurezza; si tratta infatti di zone spesso decadenti e abbandonate, che debbono tornare al più presto ad essere fruiti dalle persone. La Città metropolitana di Roma, in questi mesi, ha non solo definito e concluso tutto l’iter burocratico dei programmi del Pnrr, ma li ha impostati sulle vere esigenze dei Comuni, in modo tale da rispondere alle richieste delle comunità. Ci incontreremo, per valutare quali azioni intraprendere nei confronti del Governo e della Commissione”.

Paolo Giomi