Il segretario nazionale del Pd Elly Schlein al Polo logistico per parlare di lavoro

Il segretario nazionale del Pd Elly Schlein al Polo logistico per parlare di lavoro

Alla fine tutto si svolge (quasi) secondo i piani, anche grazie all’impeccabile servizio garantito dalle forze dell’ordine – carabinieri, polizia e vigili urbani – e all’impegno della segreteria farense del Pd, che riesce a risolvere in extremis la grana logistica scoppiata in mattinata. La visita del segretario nazionale Elly Schlein al polo logistico di Passo Corese non poteva che toccare i temi più caldi di quell’area strategica, ovvero il lavoro. Un lavoro che per la leader dem – che raccoglie anche le testimonianze di alcuni rappresentanti sindacali dei magazzini – “deve essere sì presente su un territorio, ma anche di qualità, con una contrattazione che garantisca diritti e con un salario degno degli standard internazionali. Mentre il governo prosegue sulla strada dell’incentivo alla precarietà, noi proponiamo un altro sistema, che parta dal salario minimo e arrivi fino alla stabilità dei contratti, di ogni categoria”. Applausi a scena aperta della nutrita platea presente nel cuore pulsante dell’economia della provincia di Rieti. Ma è altro, nonostante la caratura dell’ospite giunto in terra reatina – dopo Passo Corese la Schlein è stata a Rieti capoluogo, nel tardo pomeriggio, e a Osteria Nuova, in serata – ad animare il dibattito politico locale. Che si infiamma su quanto sarebbe potuto succedere – ma alla fine poi non è successo -, ovvero il rischio che la visita della Schlein fosse messa in pericolo dalle mancate garanzie di sicurezza. Secondo la ricostruzione più attendibile, infatti, pare che un misunderstanding tra il direttivo Pd farense e il Consorzio industriale del Lazio, titolare dei luoghi della visita, abbia generato una reazione a catena finita in un durissimo attacco del centrodestra al Pd farense.
I FATTI  Tutto parte da una pec con cui l’ente consortile regionale, rivolgendosi a Comune, Provincia, Questura e Prefettura, si auto-sollevava da ogni responsabilità sulla sicurezza della visita del leader del Pd. A causa, si legge nella missiva, di informazioni troppo generiche e sommarie ricevute. Tanto basta per scatenare il fuoco di fila del gruppo di maggioranza di “Uniti per Fara”. Che in una nota, intorno all’ora di pranzo, accusa il Pd di Fara e il suo segretario, Alessandro Spaziani, di “aver dimenticato di richiedere autorizzazioni, non solo al Comune ma anche al Consorzio industriale. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto sta avvenendo: una dimenticanza che mette in ridicolo il territorio e che crea problemi anche allo stesso segretario Pd Schlein, ma che soprattutto sottolinea l’incompetenza di chi gestisce il Partito Democratico di Fara: persone che non conoscono le modalità e gli obblighi normativi a cui bisogna fare fede per organizzare eventi di questo genere”. Spaziani, dal canto suo, glissa sulle polemiche e commenta con soddisfazione la presenza dei big del suo partito a Fara Sabina. “Siamo orgogliosi – dice – di aver portato la segretaria nazionale Elly Schlein, con il segretario regionale, Daniele Leodori, e la consigliera regionale, Marta Bonafoni, per parlare in strada tra la gente di lotta al precario,salario minimo e sicurezza sul lavoro”.

Paolo Giomi