Dall’Olanda alla diga del lago del Salto per fare impresa e creare occupazione

Dall’Olanda alla diga del lago del Salto per fare impresa e creare occupazione

Quando le tue radici chiamano e non puoi dire di no. Nasce così l’enoteca Dam in località diga del Salto, inaugurata sabato pomeriggio (in inglese e olandese significa diga) di Pino Caprioli di Offeio con la moglie Carla De Gregorio di Napoli (nella foto) “ma ci siamo conosciuti a Roma”. Il bisnonno era di Capradosso, Pino ha vissuto a Offeio sempre nel comune di Petrella Salto, fino al 1984, quando decise di trasferirsi a Lovanio in Belgio, dove ha gestito ristoranti, ha fatto il cuoco, ha importato vini italiani con la sua azienda ‘Officina Clandestina’, è stato consulente per la gestione di un ristorante a Calais per conto di una società spagnola. Due anni fa ha venduto tutto e ha deciso di investire nel vecchio campeggio del papà Ugo, a Diga Salto, ora completamente trasformato. Tre anni fa aveva già impiantato un vigneto di un ettaro a Offeio “il prossimo anno farò la prima raccolta di cesanese, saranno almeno 4 mila bottiglie” spiega Pino, che ha recuperato anche un noccioleto e una vecchia vigna abbandonata di 4 mila metri, sempre a Offeio “qui vorrei impiantare un vigneto autoctono e mi farò consigliare da chi ne sa di più” (una buona guida può essere Giacomo Appolloni, sommelier, che anni fa ha scritto il libro “Viti e vitigni di casa nostra”). Posti al coperto, sdraie nel verde, cuscini su panche, davanti il lago del Salto e il Club Nautico di Varco Sabino, una scelta tra 150 etichette di vini italiani di tutte le Regioni (vini naturali, non filtrati e senza lieviti aggiunti), birra alla spina del birrificio artigianale di Collerosso a Borgorose, vasetti di verdure sott’olio dell’azienda La Tagliata di Cittaducale, musica in sottofondo. I piatti caldi saranno solo due: hamburger dell’azienda biologica di Offeio e uovo al tegamino “con pancetta croccante, tartufo e granella delle mie nocciole, poi ci saranno i taglieri della salumeria di terra, con formaggi e salumi delle aziende locali (la mozzarella di bufala viene da Caserta e i taralli sono del tarallificio “Leopoldo” di Napoli), poi ci sono anche i taglieri della salumeria di mare: bottarga, carpaccio di pesce spada, salame di pesce piccante, tonno in porchetta, mortadella di mare, con ritagli di tonno”. L’enoteca per il momento aprirà a pranzo e a cena dal venerdì alla domenica, con quattro giovani appena assunti “sono pieni di entusiasmo e preparati, due sono di Petrella Salto e due di Cittaducale, due sono diplomarti all’istituto alberghiero, uno è titolare di un’azienda agricola, la ragazza è una giovane studentessa”.

Francesca Sammarco