A Pasquetta torna il pellegrinaggio al santuario della Madonna dei Penitenti

A Pasquetta torna il pellegrinaggio al santuario della Madonna dei Penitenti

Un tempo, in questo luogo, si venerava la dea Vacuna, figura cara ai sabini, poi fatta propria dai romani, mutandone il nome. In questo stesso sito, in seguito, trovarono riparo decine e decine di famiglie, fuggite dal vicino borgo di Poggio San Lorenzo per scappare dalle rappresaglie della guerra. Da qui, la decisione di erigere una chiesa, oggi santuario, da dedicare alla Madonna dei Penitenti, quale memoria e ringraziamento del “miracolo” della salvezza. Un miracolo e una venerazione che, da quell’epoca, si rinnovano ogni anno nel giorno di Pasquetta, col ripetersi di una sentita tradizione. Un antico rituale che, il Lunedì dell’Angelo, vede tutta la popolazione unirsi per il pellegrinaggio al santuario della Madonna dei Penitenti; una processione solenne, che conduce la statua della Madonna, insieme a tutti i suoi paramenti sacri, dalla chiesa parrocchiale al santuario, accompagnata dalle note della banda e dalle preghiere dei fedeli. “Anche ai nostri giorni – come ci racconta il sindaco Giovanni Vallocchia –, le cerimonie che sono in uso per questa festa risentono dei remoti usi pagani, come ad esempio le ciambelle o le palombelle, che in passato si offrivano come pani propiziatori sugli altari degli Dei, in contenitori di vimini. Dal IV-V secolo, quando vi regnava la dea Vacuna, successivamente convertita in cappella alla Vergine dai primi nostri padri che abbracciarono il cristianesimo, il luogo non è mai strato abbandonato, anzi, di recente è stato oggetto di restauro, e i riti collegati mai interrotti”.

Tania Belli