Deindustrializzazione, il Reatino ai livelli più bassi d’Italia

Deindustrializzazione, il Reatino ai livelli più bassi d’Italia

Una deindustrializzazione che ci pone ai livelli più bassi d’Italia. E’ il fenomeno fotografato dall’ufficio studi di Confartigianato Imprese Rieti prendendo spunto da un’indagine condotta dalla Cgia di Mestre, che evidenzia la crisi del tessuto industriale negli anni che vanno dal 2007 al 2021 e che ci relega alla 102esima posizione su 107 province. “L’involuzione – dicono dall’associazione degli artigiani di Rieti – è iniziata negli anni 80/90 quando sono entrate in crisi e hanno poi chiuso i battenti le industrie che avevano fatto crescere il nucleo industriale di Rieti-Cittaducale; è vero che siamo passati dal 104esimo al 102esimo posto, ma stiamo parlando di realtà che non hanno mai ambìto a definirsi ‘industriali’”. (servizio sull’edizione di giovedì 8 febbraio del Corriere di Rieti)

Monica Puliti