Valle Santa illuminata, spettacolo unico quello offerto da Morsani

Valle Santa illuminata, spettacolo unico quello offerto da Morsani

“La notte si fece giorno, notte di luce, di suono, di musica e di festa”, recitano le fonti francescane. “Le rocce risuonavano e i boschi si accendevano alla luce delle fiaccole, le luci del popolo che accorreva alla grotta di Greccio, al Natale di Francesco”. Domenica 17 dicembre come in quel dicembre 1223, un sogno unico ha illuminato la Valle Santa, con lo spettacolo “Luce! Fuochi di gioia e di letizia in attesa del Natale” di Telesforo Morsani. Un fronte di luci bianche e argentate lungo 11 chilometri, con 9 postazioni, che si sono accese puntuali con i segnali radio “una luce antica, calda, piena di memoria e di affetto per farci tornare bambini, cioè più piccoli di quel che abbiamo di fronte”, precisa il manager culturale di Greccio 2021 Paolo Dalla Sega. I fuochi sono stati posizionati in modo da scrivere in cielo ad altezza di 40 metri, la parola Pax. Uno spettacolo di tre minuti, intensi e suggestivi, come lo furono quelli per il Giubileo 2020, con Giovanni Paolo II, l’Accademia di Santa Cecilia, la facciata della Basilica di S. Pietro appena ripulita e tornata al suo splendore. Da Rieti verso Greccio, in tre sequenze ripetute, sempre più veloci, infine una scenografia pirotecnica simultanea, dai colori argentei alla luce naturale, per tornare argentea nel gran finale. Il tutto quasi nell’assoluto silenzio, in un sottofondo ovattato.

Francesca Sammarco