Bilancio carabinieri forestale: in un anno presi 4 piromani. Maltrattamenti animali: 80 reati contestati

Bilancio carabinieri forestale: in un anno presi 4 piromani. Maltrattamenti animali: 80 reati contestati

È tempo di bilanci per i carabinieri forestale di Rieti, guidati dal tenente colonnello Irene Davì e quotidianamente impegnati in attività di controllo del territorio, prevenzione e repressione dei reati, prossimità al cittadino nonché informazione e sensibilizzazione sui temi della legalità, rivolte in particolar modo alle giovani generazioni.
Il Gruppo carabinieri forestale, articolato in 13 nuclei forestale, un posto fisso e un nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale, quest’ultimo dedito alle attività investigativa più complesse e ad ampio respiro, assicura un’eccezionale capillarità su tutto il territorio della provincia e, nel solo anno 2023, a fronte di oltre 13.000 controlli svolti nei vari settori di specifica competenza, ha proceduto all’arresto di 4 persone per incendio boschivo, al deferimento all’Autorità giudiziaria di 108 soggetti, all’identificazione di circa 5.000 individui e alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo totale di circa 200.000 euro. È davvero incessante l’attività rivolta a difendere il nostro territorio e il prezioso patrimonio di biodiversità in esso custodito, con un’azione mirata in particolare alla tutela della fauna, mediante il contrasto al bracconaggio e al maltrattamento degli animali, con oltre 80 reati contestati, alle verifiche in materia urbanistico-edilizia, per prevenire il dissesto idrogeologico, oltre che al controllo sull’inquinamento e sulla gestione dei rifiuti. Preziosa anche l’attività svolta dall’unità cinofila antiveleno di Rieti, con competenza nell’intera regione Lazio, che grazie allo splendido lavoro svolto da Asia, esemplare femmina di pastore belga Malinois, insieme al suo conduttore, ha svolto molteplici ispezioni preventive e d’urgenza per la ricerca di esche, bocconi e carcasse di animali avvelenati, riuscendo ad individuare oltre 20 reperti, risultati purtroppo avvelenati. Un ulteriore servizio di primaria importanza è quello svolto dal personale altamente qualificato del centro settore Meteomont “Appennino Laziale”, con sede proprio presso il Gruppo carabinieri forestale di Rieti, rivolto al monitoraggio del livello di pericolosità neve e valanghe, mediante l’elaborazione di un bollettino dedicato e rivolto ai frequentatori della montagna, affinché possano fruirne in piena sicurezza.