Eda Industries incontra gli studenti del Rosatelli per presentare le opportunità lavorative

Eda Industries incontra gli studenti del Rosatelli per presentare le opportunità  lavorative

Eda Industries, impresa reatina leader mondiale nella produzione di sistemi per il Burn-in e il test dei semiconduttori, ha incontrato gli studenti del Rosatelli di Rieti per presentare l’azienda e  soprattutto le principali opportunità lavorative.
L’evento, organizzato nell’Aula Magna dell’istituto in collaborazione con Federlazio Rieti, ha coinvolto ragazze e ragazzi  impegnati nel terzo e quarto anno dei percorsi di studio “Elettronica ed elettrotecnica”, “Meccanica, meccatronica ed energia” e “Manutenzione ed assistenza tecnica”, rappresentando una importante occasione per avvicinare il mondo aziendale a quello scolastico.
Dopo un’iniziale presentazione della giornata da parte di Matteo Di Mario (Specialista comunicazione e marketing), il  direttore commerciale Emiliano Polpetta ha prima fornito agli studenti informazioni sull’azienda, presente con le sue  sedi in diversi paesi del mondo, per poi illustrare alcune nozioni di base sul Burn-in e sul Testing dei semiconduttori.
In seguito, è intervenuto Andrea Boncio, industrialization manager, che ha approfondito le caratteristiche del sistema Etna, uno dei prodotti di punta della Eda di cui sono state analizzate performances, dimensioni e funzionalità. Infine, è stata la volta di Roberta Stocco, responsabile risorse umane, che si è soffermata sulle opportunità lavorative in Eda attraverso una interazione costante con gli studenti. “Siamo felici di aver partecipato a questo incontro con gli alunni del Rosatelli – afferma in una nota la Eda Industries -. Crediamo molto nell’importanza di un confronto costante con le nuove generazioni e per questo ringraziamo Federlazio Rieti, in particolare il direttore Mauro Giovannelli e il presidente Alberto Cavallari, il dirigente scolastico, professoressa Beatrice Tempesta, il professor Gianfranco Sampalmieri e la professoressa Cristina Chiani, così come  tutti gli altri docenti coinvolti in questo momento di approfondimento che ci auguriamo possa ripetersi in futuro”.