Un morto a causa di overdose, dopo 8 anni assolto 45enne: “Il fatto non sussiste”

Un morto a causa di overdose, dopo 8 anni assolto 45enne: “Il fatto non sussiste”

Era accusato insieme all’amico di aver ceduto la droga ad un giovane, Emiliano Iacuitto, morto nel 2014 a causa di una overdose. Accuse che so definitivamente cadute con la sentenza emesa dal Tribunale di Rieti che ha assolto S.P. reatino di 44 anni, difeso dall’avvocato Luca Conti, perché il fatto non sussiste. In pratica durante il dibattimento non sono emersi elementi tali da confermare l’ipotesi di reato contestato a suo carico. L’uomo era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rieti, insieme all’amico M.G. di 48 anni che invece aveva scelto il rito abbreviato concluso con la condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini partite a seguito del decesso del giovane, nel 2014, si erano concluse con la denuncia di 6 persone responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti, e con l’individuazione dei due spacciatori che avevano fornito le dosi di eroina al deceduto a loro volta arrestati. Dopo mesi di intercettazioni ed esami di tabulati telefonici di possibili spacciatori, ascolto dei “confidenti” ed interrogatori, le indagini si erano indirizzate verso un giovane incensurato, S.P. e M.G. noto tossicodipendente. Nonostante la misura cautelare S.P. si è sempre dichiarato estraneo al decesso di Iacuitto e per dimostrarlo ha affrontato il processo ordinario che si è concluso dopo otto anni con l’assoluzione.